
PADRE ALBERTO MAGGI
VINCENZO VARAGONA
LA FANTASIA DEL PADRETERNO
Il richiamo della fede libera
“… Qui la gente arriva, da ogni paese, da ogni luogo. Un tam tam che si è prolungato, rafforzato negli anni, creando, come un’onda di energia che continua a stupire, un modo altro di nutrire una fede adulta.”
Da qui inizia il racconto della vita di Alberto Maggi che Vincenzo Varagona, raccoglie in una sorta di sinossi del suo essere e del suo pensiero.
QUANDO
5 luglio | 17:00
DOVE
AUDITORIUM
BIBLIOTECA MOZZI BORGETTI
COME
Ingresso libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti

Padre Alberto Maggi: teologo e biblista cattolico dell’Ordine dei Servi di Maria, noto per il suo approccio innovativo alle Sacre Scritture. Fondatore del Centro Studi Biblici “G. Vannucci” a Montefano, dove cura la divulgazione, a livello popolare, della ricerca scientifica nel settore biblico attraverso scritti, trasmissioni radiofoniche e televisive e conferenze in Italia e all’estero. Ha dedicato la sua vita alla spiegazione della parola di Dio, spogliandola dai dogmi oppressivi per restituirle il suo messaggio originale di gioia e libertà. Autore di longseller come Chi è Gesù? e L’ultima beatitudine, Maggi è amato per la sua capacità di coniugare rigore esegetico e ironia. La sua libertà di pensiero, che a volte sfida le gerarchie ecclesiastiche, trova un’eco profonda in chi cerca un Vangelo vivo, attuale e capace di parlare direttamente al cuore dei contemporanei.

Vincenzo Varagona: giornalista e scrittore e volto storico del TGR Marche. Professionista attento ai temi del sociale e del volontariato, ha saputo raccontare con sensibilità e rigore le trasformazioni del territorio marchigiano e le grandi vicende nazionali, distinguendosi per un giornalismo sempre orientato alla persona. A testimoniare la sua capacità di intrecciare la cronaca con la dimensione valoriale, ricordiamo tra le sue numerose pubblicazioni le biografie quali: Il medico della Sars, Il muratore di Dio e Grazia e mistero, ma anche quelle dedicate alla cronaca come I segreti del Moby Prince.
Collabora con Avvenire e dal 2021 è Presidente nazionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana.

A Montefano c’è una sorta di cantiere a cielo aperto. Si è autorizzati a pensare a lavori (pubblici) sempre in corso, ma queste pagine raccontano di altre prospettive. Il “cantiere” potrebbe essere metafora del Centro biblico in cui da oltre trent’anni vive e opera padre Alberto Maggi. Per alcuni è una sorta di culla dell’eresia, per altri un prezioso luogo in cui nutrire una fede adulta. Lì la gente arrivava e arriva, da ogni paese, da ogni luogo. Un tam tam che si è prolungato, rafforzato negli anni, creando come un’onda di energia che continua a stupire gli stessi frati che compongono questa piccola comunità. Quando chiedi a padre Alberto come si spiega questo fenomeno, lui sorride, alza le braccia e risponde: «È la fantasia del padreterno…». Da qui, da questa certezza e da questo luogo inizia il racconto della vita di Alberto Maggi. «Di lui si possono dire mille cose», afferma l’autore. «Ho pensato che quelle più interessanti, una sorta di sinossi della sua vita e del suo pensiero, potessero essere raccolte in un libro-intervista. Eccolo!».