NICOLA GARDINI

DADDY
Nel labirinto senza te

una storia d’amore, o ancor meglio, la storia di un’ossessione, che attraverso gli ambigui appagamenti del corpo cerca la via della felicità. Introspettiva, lucida e al tempo stesso divertita, la scrittura di Gardini indaga il fondo misterioso dove l’amore si nasconde e dove, comunque, chiede di esprimersi più libero, in un’implacabile preghiera.

introduce Francesco Rapaccioni

QUANDO

1 luglio | 19:00

DOVE

CORTILE PALAZZO BUONACCORSI
in caso di maltempo
Galleria Antichi Forni

COME

Ingresso libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti

Nicola Gardini: Scrittore, poeta, latinista e traduttore, celebre per la sua straordinaria capacità di rendere vivi e attuali i classici. Professore di Letteratura Italiana e Comparata all’Università di Oxford, ha raggiunto il grande pubblico con il bestseller internazionale Viva il latino. Storie e bellezza di una lingua inutile. La sua produzione è vastissima e poliedrica,
spaziando dalla saggistica letteraria alla narrativa, con romanzi intensi come Le parole perdute di Amelia Lynd vincitore del Premio Viareggio.
Oltre alla prosa, Gardini è una voce poetica di rilievo e un raffinato traduttore di autori come Emily Dickinson. Collabora regolarmente con il Corriere della Sera e la Domenica del Sole 24 Ore. Già ospite nei primi anni di Macerata Racconta, torna al festival con il suo ultimo, potentissimo, romanzo Daddy una storia d’amore o ancor meglio la
storia di un’ossessione.

Libro presentato da Renata Colorni nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2026.

Daddy racconta una storia d’amore, o ancor meglio, la storia di un’ossessione, che attraverso gli ambigui appagamenti del corpo cerca la via della felicità. Introspettiva, lucida e al tempo stesso divertita, la scrittura di Gardini indaga il fondo misterioso dove l’amore si nasconde e dove, comunque, chiede di esprimersi più libero, in un’implacabile preghiera.

«Il sesso, a parte essere una fonte di piacere immediato è nella sua forma assoluta lo sforzo di diventare l’altro.»

Rimasto vedovo dopo trent’anni di matrimonio, il protagonista apre le porte di Grindr e scopre di incarnare uno dei “modelli” più richiesti del mondo gay: il daddy, cioè l’uomo d’esperienza, protettivo e capace d’ascolto, che provoca nel giovane, il cucciolo, dolci fantasie di remissività. In un esaltante incontro conosce a Oxford Adrians e, dopo esser rientrato a Milano, riceve da lui continue dimostrazioni di interesse. Niente di che: messaggini senza succo, selfie dalla palestra, osservazioni sul clima. Eppure. Convinto che tra loro sia nata una relazione, il nostro daddy torna a Oxford. Peccato che a questo punto il cucciolo si riveli un gelido narcisista. Non resta che imbarcarsi in nuove avventure. Ma adesso gli incontri sanno irrimediabilmente di delusione, trascinando tutto l’irrisolto del passato: i complessi dell’infanzia, i conflitti di famiglia, le pene dell’adolescenza. Ritorna il fantasma dello stesso padre, quello genetico, costringendo il daddy, fuori della cornice di Grindr, ad armonizzare dentro di sé i vari conflitti di un’infinita educazione sentimentale. E Adrians? C’è ancora. Daddy racconta una storia d’amore, o ancor meglio, la storia di un’ossessione, che attraverso gli ambigui appagamenti del corpo cerca la via della felicità. Introspettiva, lucida e al tempo stesso divertita, la scrittura di Gardini indaga il fondo misterioso dove l’amore si nasconde e dove, comunque, chiede di esprimersi più libero, in un’implacabile preghiera.