ACCADEMIA BELLE ARTI MACERATA

L’ATTRAZIONE DELLE PAROLE
MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA

collettiva dell’Accademia Belle Arti di Macerata :
studentesse e studenti della scuola di pittura interpretano
il tema del festival.

a cura di Paolo Gobbi
in collaborazione con Marina Mentoni

opere di:

GIORGIO BALDONI – GIORGIO BERDINI – VALERIA CELII
DORA CIRIONI – SARA CHANOUFI – CHIARA D’AMARIO
ALESSANDRO DEDA – GIOIA DEINA – GIOIA FLAGELLA
ILARIA MARCHETTI – CORRADO MAZZOCCATO
SILVIA RUGGIERI- GOLIARDO STERLACCHINI – XINRUI CAO
ZHANG QIANFEN

in collaborazione e con il patrocinio di

QUANDO

Inaugurazione 30 giugno | 17:00
orario apertura ordinario
30 giugno – 10 luglio
17:00 – 19:00

DOVE

GALLERIA BELIGATTI
in Largo Beligatti

COME

Ingresso libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti

Siamo giunti alla sedicesima edizione di Macerata Racconta e, come ormai consuetudine, gli studenti del
Biennio di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, hanno accolto la sfida di confrontarsi con il
tema proposto dal festival, traducendolo nel linguaggio della ricerca artistica contemporanea.
Come nelle edizioni precedenti, il nostro compito, in qualità di docenti, non è stato quello di indirizzare
studentesse e studenti verso una semplice trasposizione illustrativa dell’argomento, bensì quello di
valorizzare, attraverso la pratica pittorica, il vasto e complesso universo della parola. Un percorso che ha
richiesto di andare oltre il significato immediato delle parole per esplorarne le risonanze emotive,
simboliche e immaginative.
Quest’anno il tema si è rivelato, al tempo stesso, tra i più semplici e i più complessi: L’attrazione delle
parole. Un’espressione apparentemente immediata, ma capace di aprire una molteplicità di interpretazioni.
In accordo con la direzione del festival, il concetto di “attrazione” è stato esteso agli studenti di pittura
come occasione di riflessione sul potere evocativo del linguaggio, sulla sua capacità di sedurre, orientare,
emozionare e generare immagini mentali.
Da questa sollecitazione è nato un vero e proprio caleidoscopio di visioni. Le parole sono diventate
materia viva, traccia, memoria, segno e suggestione. Ogni autore ha individuato un proprio punto di
accesso al tema, costruendo un percorso personale in cui la pittura si è fatta strumento di interpretazione e di ricerca. Ne emerge una pluralità di linguaggi, sensibilità e approcci che testimonia non soltanto la
ricchezza dell’esperienza formativa, ma anche la capacità dei giovani artisti di confrontarsi criticamente
con un tema condiviso senza rinunciare alla propria individualità.
La mostra si presenta dunque come un insieme di traiettorie autonome, accomunate dalla volontà di dare
forma visibile a ciò che, per sua natura, appartiene al territorio immateriale della parola. Un processo
aperto, che non pretende di esaurire il tema, ma che auspichiamo possa rappresentare l’inizio di ulteriori
sviluppi, riflessioni e percorsi di ricerca per ciascuno dei giovani artisti coinvolti.
Paolo Gobbi
con la collaborazione di Marina Mentoni