Jonathan Arpetti e Simone Riccioni

Riccioni
Jonathan-ArpettiJonathan Arpetti

Nato a San Severino Marche nel 1972, dopo l’esordio con il romanzo Fino alla fine del mondo, nel 2008, da cui è stata tratta la rappresentazione teatrale Rifrazioni, con Eleonora Giovanardi, ha vinto il concorso per autori esordienti organizzato da Radio 24 – Melog 2.0 di Gianluca Nicoletti – al salone del libro di Torino 2010 con I love Ju – il romanzo d’amore sulla Juventus, pubblicato da Barbes edizioni, cui è seguito Juve 30 e Love (Miraggi edizioni) scritto insieme a Marco Apolloni, con il quale ha fondato il blog letterario CollettivoIdra.com. È anche autore e promotore di romanzi collettivi: Affetti collaterali (Pendragon) Lavoricidi (Giaconi), Lavoricidi italiani (Miraggi). Nel 2014 è uscito per la collana digitale Youfeel di Rizzoli, il romanzo Chef love.

Simone-RiccioniSimone Riccioni
Per il cinema è protagonista di “UNIVERSITARI – molto più che amici” di Federico Moccia, e co-protagonista del film “E fu sera e fu mattina” di Emanuele Caruso. Partecipa inoltre al film “Com’è bello far l’amore” di Fausto Brizzi.
In televisione lavora con Fabrizio Biggio e Francello Mandelli per la serie “I SOLITI IDIOTI” in onda su MTV, nella sit-com “Love Bites” prodotta dalla Disney , e in altre produzioni.
E’ apparso inoltre in numerosi spot pubblicitari di alcune marche tra cui vale la pena di ricordare Borotalco, Novi, Riso Flora e Fiat, Sky e Vodafone

 

Riccioni-comesaltanoipesciCome saltano i pesci
Matteo è in procinto di sostenere un colloquio alla Ferrari di Maranello, dove sogna da sempre di lavorare, quando scopre all’improvviso che la sua vera madre, Anna, è morta in un incidente stradale. Il ragazzo, cui la verità sulle sue origini era sempre stata nascosta dai genitori, decide di partire verso la casa di Anna nelle Marche, e non si accorge che sul suo furgone si è nascosta la sorella minore Giulia, affetta da sindrome di Down. Nel corso del viaggio Matteo conosce l’affascinante ma problematica Angela, che si unisce ai due ragazzi, per arrivare infine a Porto San Giorgio, dove scoprirà di avere un fratellastro. Matteo verrà infine raggiunto dal padre Italo, e riuscirà a fare luce sulla sua complessa vicenda familiare. Postfazione di Giovanni D’Ercole.