5 aprile, 2015

Padre Maurizio Patriciello

Patriciello

Scrive Saviano che Padre Maurizio Patriciello “rappresenta nella desolata terra di Parco Verde a Caivano un riferimento. Conforto, aiuto, legalità. Ho raccontato di lui in Gomorra (padre Mauro). Don Maurizio, in un territorio difficile, ferito dalla coca e dall’eroina, isolato dalla città, svolge un ruolo fondamentale”. Con le sue azioni e le sue denunce, da anni don Maurizio è un riferimento di legalità e umanità in quel territorio difficilissimo conosciuto come la Terra dei Fuochi. A Macerata Racconta porterà la sua testimonianza di passione civile a servizio della comunità.

IL LIBRO
Copertina-Patriciello“Tutto questo succede nella Terra dei fuochi, che è la mia terra. Al tempo dei papiri e delle tavolette cerate era la Campania felix, in quello di Twitter e Facebook è la pattumiera d’Italia. Una discarica dove ogni anno vengono avvistati seimila roghi di rifiuti, che inceneriscono scorie industriali, sprigionano veleni, ammorbano l’aria e uccidono la vita nei campi.” A scrivere queste parole è Padre Maurizio Patriciello, non un politico ma un semplice sacerdote divenuto nel giro di pochi mesi il leader del movimento civile che chiede con urgenza la bonifica della Terra dei fuochi. E che, oltre ad aver conquistato l’attenzione mediatica e delle istituzioni, qualcosa di concreto sta anche finalmente ottenendo, come dimostra il decreto del governo Letta del dicembre 2013. Tutto ha inizio nella notte dell’8 giugno 2012, quando Padre Maurizio si sveglia assalito da una puzza insopportabile a cui è impossibile sfuggire. Per lui è come una chiamata del Signore: accende il computer e su Facebook comincia a raccogliere la protesta della gente che, impotente, si è vista man mano avvelenare la propria campagna. Non che prima di quella notte non se ne sapesse nulla – c’erano state inequivocabili denunce come “Gomorra” di Saviano nel 2006 e “Biùtiful cauntri” nel 2007, film pluripremiato e presto dimenticato -, ma l’immane devastazione dell’Agro aversano, lo scampolo di terra dove in due decenni sono stati scaricati dieci milioni di tonnellate di rifiuti.