Francesco Maino

MainoNome nuovo nel panorama letterario italiano, ma destinato a durare. Cartongesso, il suo libro d’esordio, che presenterà a Macerata in forma scenica accompagnato dalla musica dal vivo dei Margareth, ha vinto il Premio Calvino 2013, e cioè il premio dedicato ai libri inediti che nelle edizioni passate ha visto spiccare nomi che si sono imposti nel panorama letterario nazionale, tra cui quelli di Marcello Fois, Susanna Tamaro, Paola Mastrocola, Mariapia Veladiano e Fulvio Ervas. La Giuria decide di assegnare il Premio Calvino 2013 a Cartongesso di Francesco Maino per la sua natura felicemente ibrida e per la straordinaria potenza inventiva della lingua.  Non è un romanzo né un saggio né un pamphlet, è un difficile azzardo che nulla toglie alla sua capacità di coinvolgimento. L’autore lo presenterà a Macerata Racconta in forma scenica, accompagnato dalla musica dal vivo dei Margareth.

IL LIBRO
Copertina-MainoMichele Tessari è un avvocato che avvocato non vuole essere, ex necroforo, affetto da un disturbo bipolare, intrappolato nella vita come una cavia isterica ma consenziente, persino complice. Un “complice debole” del mondo in cui è immerso. Il disfacimento della sua terra si rispecchia in quello della sua esistenza, inquinata da un odio “che cammina come l’infezione, dalle caviglie alla bocca”, dove si trasforma in grido. E quel grido investe la classe politica, le carceri, la giustizia, il sistema universitario, giù giù fino ai singoli individui, fino al narratore stesso, imbibito degli stessi mali contro cui si scaglia. È un grido modulato da una scrittura apocalittica, con una portentosa violenza evocativa. Non c’è consolazione in queste pagine, nessuna catarsi: solo letteratura. E, in letteratura, “coraggio” è soprattutto raccontare la verità. “Questo è il paese delle cose che stanno morendo. No. Questo è il paese dei corpi. Un paese pieno di corpi. Corpi che si svegliano morti, escono morti di casa, tornano morti; corpi che parcheggiano, scendono, sputano, corpi che si salutano, sbadigliano, bestemmiano sempre, fatturano. Corpi camminanti”.