Pina Bausch – Riccardo De Antonis

Fotografie di scena di Riccardo De Antonis
Curata da Enrico Pulsoni e Pierfrancesco Giannangeli
Ingresso Teatro Lauro Rossi
Inaugurazione 4 maggio, ore 19,00
Chiusura 10 maggio
Orario di apertura  ore 10,00-13,00 e 16,00 – 20,00
e durante lo svolgimento degli incontri serali

de_antonis_foto_baushQuesta esposizione di Riccardo De Antonis documenta due spettacoli della celebre coreografa e ballerina tedesca Philippine Bausch detta Pina (1940 –2009): “Caffè Muller” e “1980” . Tra le più importanti e note coreografe mondiali, la Bausch ha diretto dal 1973 il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, con sede a Wuppertal, in Germania. Il suo nome è legato al termine Tanztheater (teatrodanza), adottato negli anni ’70 da alcuni coreografi tedeschi – tra cui la stessa Bausch – per indicare un preciso progetto artistico che intende differenziarsi dal balletto e dalla danza moderna, includendo elementi recitativi, come l’uso del gesto teatrale e della parola, con precise finalità drammaturgiche.   Con Café Müller (1978), uno dei suoi spettacoli più celebri, composto sulle musiche di Henry Purcell, si assiste ad una svolta decisiva nello stile e nei contenuti dove i danzatori  sono chiamati direttamente ad esprimere le proprie personali interpretazioni dei sentimenti e a interagire con la molteplicità di materiali scenici di derivazione strettamente teatrale – come le sedie del Café Müller – che la Bausch inserisce nelle sue composizioni.

DeAntonisAll’inizio degli anni Settanta De Antonis prende ad occuparsi di fotografia professionale, collaborando nello studio con il padre Pasquale(un nome della
fotografia del novecento). Nel 1977 gli viene affidato l’incarico della documentazione fotografica dei beni demoantropologici del Museo Nazionale delle Tradizioni Popolari. Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta realizza alcuni reportage all’estero, in particolare in Nepal, Marocco, Turchia, Iran e Afghanistan. Tra gli anni settanta e gli ottanta
ha documentato numerossimi spettacoli teatrali. In qualità di curatore dell’archivio del padre, ha organizzato numerose mostre e pubblicazioni su questi materiali, che si aggiungono alle pubblicazioni sul suo personale lavoro e a quelle fatte per progetti di varie mostre e ricerche , tra le più recenti per la città di Teramo, sulle fotografie astratte (testo di Diego Mormorio), Luce fisicità e spazio del teatro (edizioni Titivillus), Riccardo De Antonis “Portrait” il formalismo della verità (Monserrato arte Roma), Dal 1996 è docente di fotografia presso l’Istituto “Quasar” di Roma per i corsi di Fotografia, Graphic Design, Multimedia e Hipergraphic.