GINO CASTALDO

IL ROMANZO DELLA CANZONE ITALIANA

3 luglio| 21:15 |BPER FORUM – Piazza Vittorio Veneto

in caso di maltempo l’evento sarà spostato al Cinema Italia
ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

la prenotazione potrà essere effettuata a partire dal 26 giugno alle ore 10 e resta valida fino a 15 minuti prima dell’orario di inizio. Dopo tale termine cessa di esistere e il posto torna in disponibilità per chi è in attesa

Se provassimo a mettere qualche migliaio di canzoni in fila una dopo l’altra, in ordine cronologico, otterremmo il piú esauriente, variopinto, veritiero romanzo del Novecento, quantomeno quello che ne racconta meglio l’educazione sentimentale.


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«All’inizio del 1958 tutto è pronto per cambiare, e tutto cambia. Ma gli italiani non ne hanno ancora la precisa percezione. Nell’aria c’è odore di miracolo economico, s’intravede un’inedita promessa di sviluppo. In fondo nessuno l’ha detto a chiare lettere, e per una di quelle sincroniche e stupefacenti coincidenze della storia, il compito di questa esplosiva rivelazione spetta a una canzone.»
Se provassimo a mettere qualche migliaio di canzoni in fila una dopo l’altra, in ordine cronologico, otterremmo il piú esauriente, variopinto, veritiero romanzo del Novecento, quantomeno quello che ne racconta meglio l’educazione sentimentale. Grazie a uno straordinario incrocio di congiunture sociali e culturali, la storia della canzone italiana moderna ha un inizio preciso. È la sera del primo febbraio del 1958. Modugno canta Nel blu dipinto di blu e improvvisamente avviene un salto evolutivo. Gli italiani si rendono conto che tutto sta per cambiare, e la canzone volta pagina: inizia un’avventura mirabolante e irripetibile che dura fino ai nostri giorni, passando attraverso la sensibilità dei primi cantautori genovesi, scoprendo le gioie dell’estate e dell’adolescenza del rock’n’roll, crescendo attraverso la rivolta dei gruppi beat, maturando nella rivoluzione promossa da De André, Guccini, Battisti, e nel rinascimento che tra gli anni Settanta e Ottanta porterà la cultura musicale del nostro Paese ai suoi massimi splendori. Fino alle innovazioni che toccano la soglia del 2000. È una storia intensa e profonda nella quale possiamo leggere gioie, emozioni, caratteri, aspirazioni e contraddizioni della nostra identità culturale.


Gino Castaldo: tra i piú popolari giornalisti e critici musicali italiani, scrive per il quotidiano “La Repubblica”. Insieme con Ernesto Assante, tiene le Lezioni di rock “Viaggio al centro della musica” con lo scopo di approfondire, la storia di coloro che sono entrati nella leggenda del rock. Conduce i programmi Playlist su Radio Capital e “Back2Back” su Radio2. Sempre per la RAI, conduce le dirette radiofoniche del Festival di Sanremo e la trasmissione “Magazzini Musicali”, settimanale di attualità e musica. Come autore ha pubblicato importanti volumi tra cui gli ultimi due sono “Lucio Dalla” e “Il romanzo della canzone italiana”, un viaggio tra le canzoni italiane nel quale possiamo leggere gioie, emozioni, caratteri, aspirazioni e contraddizioni della nostra identità culturale, che presenterà a Macerata Racconta.