{"id":7980,"date":"2019-05-05T11:02:41","date_gmt":"2019-05-05T09:02:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/?p=7980"},"modified":"2019-05-05T11:07:44","modified_gmt":"2019-05-05T09:07:44","slug":"7980-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/7980-2\/","title":{"rendered":"Le assaggiatrici"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>&#8220;Il mio corpo aveva assorbito il cibo del F\u00fchrer, il cibo del F\u00fchrer mi circolava nel sangue. Hitler era salvo. Io avevo di nuovo fame.&#8221;&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Rosella-Postorino-150x150.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7982 alignleft\" src=\"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Rosella-Postorino-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\"\/><\/a>Rosella Postorino ha esordito con il racconto&nbsp;<em>In una capsula<\/em>&nbsp;(<em>Ragazze che dovresti conoscere<\/em>, Einaudi Stile libero 2004), ha poi pubblicato alcuni racconti e un saggio di critica letteraria,&nbsp;<em>Malati di intelligenza<\/em>&nbsp;(nell\u2019antologia&nbsp;<em>Duras mon amour 3<\/em>, Lindau 2003). Il suo primo romanzo,&nbsp;<em>La stanza di sopra<\/em>, uscito a febbraio 2007 per Neri Pozza Bloom, \u00e8 entrato nella rosa dei tredici finalisti del Premio Strega e ha vinto il Premio Rapallo Carige Opera Prima e il Premio Citt\u00e0 di Santa Marinella. Collabora con le pagine romane del quotidiano \u00abla Repubblica\u00bb e scrive su \u00abRolling Stone\u00bb.<br \/>\nHa pubblicato inoltre<em>&nbsp;L\u2019estate che perdemmo Dio<\/em>&nbsp;(Einaudi Stile Libero, 2009; Premio Benedetto Croce e Premio speciale della giuria Cesare De Lollis) e&nbsp;<em>Il corpo docile<\/em>&nbsp;(Einaudi Stile Libero, 2013; Premio Penne), la pi\u00e8ce teatrale&nbsp;<em>Tu (non) sei il tuo lavoro<\/em>&nbsp;(in&nbsp;<em>Working for Paradise<\/em>, Bompiani, 2009),&nbsp;<em>Il mare in salita<\/em>&nbsp;(Laterza, 2011) e&nbsp;<em>Le assaggiatrici<\/em>&nbsp;(Feltrinelli, 2018). \u00c8 fra gli autori di&nbsp;<em>Undici per la Liguria<\/em>&nbsp;(Einaudi, 2015).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Postorino-assaggiatrici.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7981 alignleft\" src=\"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Postorino-assaggiatrici-191x300.jpg\" alt=\"\" width=\"191\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Postorino-assaggiatrici-191x300.jpg 191w, https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Postorino-assaggiatrici.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><\/a>Con una rara capacit\u00e0 di dare conto alle ambiguit\u00e0 dell\u2019animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot W\u00f6lk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf) racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della storia, forte dei desideri della giovinezza. La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovr\u00e0 consumare i suoi prossimi pasti \u00e8 affamata. \u00abDa anni avevamo fame e paura\u00bb, dice. Siamo nell\u2019autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed \u00e8 arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: \u00abmangiate\u00bb dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, per\u00f2, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un\u2019ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le SS studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell\u2019ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa \u00e8 subito la straniera, la \u201cberlinese\u201d: \u00e8 difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza pi\u00f9 misteriosa e ostile, la pi\u00f9 carismatica. Poi, nella primavera del \u201944, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure \u2013 mentre su tutti, come una sorta di divinit\u00e0 che non compare mai, incombe il F\u00fchrer \u2013 fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/edizione-2019-le-derive\/schede-incontri-2019\/rosella-postorino\/\">L&#8217;aperitivo letterario<\/a> in compagnia dell&#8217;autrice \u00e8 alle ore 12, alla Galleria degli Antichi Forni. Introduce l&#8217;incontro Loredana Lipperini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il mio corpo aveva assorbito il cibo del F\u00fchrer, il cibo del F\u00fchrer mi circolava nel sangue. Hitler era salvo. 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