{"id":6628,"date":"2018-05-04T10:23:32","date_gmt":"2018-05-04T08:23:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/?p=6628"},"modified":"2018-05-04T10:30:15","modified_gmt":"2018-05-04T08:30:15","slug":"le-ultime-avventure-carlo-monterossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/le-ultime-avventure-carlo-monterossi\/","title":{"rendered":"Le ultime avventure di Carlo Monterossi"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u00abAmo i gialli di Alessandro Robecchi, l\u2019ho gi\u00e0 scritto. In quest&#8217;ultimo credo di poter dire che abbia raggiunto il pi\u00f9 alto grado di efficacia narrativa: <em>Follia maggiore<\/em> (Sellerio)\u00bb &#8211; Corrado Augias<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><a href=\"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/edizione-2018-gli-enigmi\/schede-incontri-2018\/alessandro-robecchi\/\">Alessandro Robecchi<\/a>&nbsp; nella sua carriera ha declinato l&#8217;arte investigativa in molteplici forme narrative, dalla politica alla letteratura, ha scritto per la radio e la televisione. Dirige gli spettacoli di Maurizio Crozza e collabora con <em>Il Fatto Quotidiano,&nbsp;<\/em>conquista il grande pubblico con i suoi polizieschi che ad ogni uscita si confermano dei veri e propri \u201ccasi editoriali\u201d.&nbsp;Il suo ultimo romanzo <em>Follia Maggiore<\/em> valica i confini del noir e continua la tetralogia di suspense, critica sociale e di costume iniziata con <em>Questa non \u00e8 una canzone d&#8217;amore&nbsp;<\/em>(2014) a cui hano fatto seguito <em>Dove sei stanotte<\/em>&nbsp;(2015), <em>Di rabbia e di vento<\/em>&nbsp;(2016) e <em>Torto Marcio<\/em> (2017). Protagonista indiscusso della serie di gialli \u00e8 Carlo Monterossi, un detective improvvisato, immagine dell\u2019uomo moderno perennemente scisso tra passioni e interessi diversi, \u00e8 \u201cl\u2019uomo curioso\u201d, \u201cl\u2019uomo che risolve i problemi\u201d. Accanto a lui emerge, tra ironia e mistero, l\u2019intero corpo di polizia costretto ad indagare su una serie di delitti irrisolti, costituito da personaggi insoliti e singolari, come i due sovrintendenti Carella e Ghezzi o l\u2019investigatore Oscar Falcone.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-5651 alignleft\" src=\"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Robecchi-Follia-Maggiore.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Robecchi-Follia-Maggiore.jpg 224w, https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Robecchi-Follia-Maggiore-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/>L\u2019enigma robecchiano si dipana attraverso voci parallele, punti di vista che si accostano e si intrecciano per sciogliere ogni singolo sospetto, attraverso ipotesi, congetture e supposizioni che catturano il lettore fino all\u2019ultima pagina. &#8220;Mi piace che si arrivi al colpevole da due strade diverse, che significa due modi di pensare e di vedere il mondo&#8221; confessa l\u2019autore.&nbsp;<br \/>\nLa topografia letteraria s\u2019identifica in modo particolare con il capoluogo lombardo. Milano \u00e8 il filo conduttore della produzione robecchiana, la citt\u00e0 associa le vicende dei personaggi a fatti di cronaca, reali, con i quali l\u2019autore trascende la finzione narrativa e attualizza i casi polizieschi. Con la letteratura Robecchi intende sfatare miti e concezioni archetipiche, afferma: \u201cMilano \u00e8 una piccola, bellissima citt\u00e0 con enormi diseguaglianze, raccontarle non vuol dire detestare la citt\u00e0, vuol dire amarla un po\u2019 pi\u00f9 decentemente\u201d. L\u2019impegno politico e sociale dell\u2019autore \u00e8 filtrato da un ermetismo narrativo i cui ingredienti essenziali sono le emozioni, ora sibilline, ora enigmatiche.<br \/>\nUn modo di fare noir a colori:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cL\u2019amore, il rimpianto, la rabbia, l\u2019avidit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 una classifica dei sentimenti, tutto fa parte dell\u2019impasto. Il rimpianto, come la malinconia, di cui il Monterossi \u00e8 affetto da sempre, sono sentimenti interessanti, non univoci. La malinconia graffia, ma \u00e8 anche avvolgente, a volte persino rassicurante. Il rimpianto ci dice che, persino in un giallo, non fanno male solo le coltellate e i colpi di pistola, ma anche le cose che ci sfuggono, che non torneranno pi\u00f9, o che abbiamo gettato via\u201d.&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">L\u2019appuntamento con <a href=\"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/edizione-2018-gli-enigmi\/schede-incontri-2018\/alessandro-robecchi\/\">Alessandro Robecchi<\/a> \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.macerataracconta.it\/wordpress\/5-maggio-2018\/\">sabato 5 Maggio<\/a>, ore 18.30 presso il Teatro della Filarmonica, l\u2019autore dialogher\u00e0 con Valerio Calzolaio sul suo ultimo libro <em>Follia maggiore<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abAmo i gialli di Alessandro Robecchi, l\u2019ho gi\u00e0 scritto. 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