Tra scienza e fantascienza

«È come se vedessi tutto: le infinite galassie che popolano il vuoto cosmico, i buchi neri, e più oltre, a circondarci come un guscio, la radiazione cosmica di fondo, la nenia celeste da cui tutto è venuto. Visto da lontano, il cielo è l’immagine della pace. Lì, invece, accadono cose di una violenza inaudita: miriadi di stelle che nascono e muoiono, la materia che si forma e si scompone, secondo un meccanismo perfetto. È uno spettacolo che non smette di affascinarci, sempre intriso di mistero e, per quanto si cerchi di esplorarlo, ogni risposta conduce solo ad altre domande. Sembra un gioco costruito apposta per noi, un enigma del quale non riusciremo mai a trovare davvero la soluzione, ma il divertimento sta proprio in questo: potremo continuare a giocare in eterno. E io questo gioco ve lo voglio raccontare» – Dove va a finire il cielo 

 Il binomio scienza-letteratura fornisce allo scienziato l’immaginazione necessaria per interpretare il mondo e allo scrittore una visione unitaria dei fenomeni per comprenderli. Così accade nelle saghe di Licia Troisi, dove e natura e mito si fondono insieme per indagare l’universo da due diverse prospettive, l’una fisica e l’altra letteraria. “La mitologia e la tragedia greca sono alla base di quello che scrivo” confessa l’autrice, nelle sue saghe abitano i personaggi del mito, le cui storie si intrecciano tra mondi fantastici e ambientazioni surreali, un orizzonte narrativo che abbraccia insieme la classicità e l’astronomia, evidenziando una forte componente pedagogica. L’obiettivo della narrazione è proprio quello di “educare a capire” spiega l’autrice, “perché, anche se il momento non sembra dei migliori e c’è una mancanza di prospettiva per il futuro, tanto che pare che nessuno voglia pensare alla prossima generazione, spero che la scienza e la tecnologia possano continuare a cambiare le cose. Voglio essere ottimista.” 
Tra scienza e fantascienza vieni a scoprire tutti i colori del fantasy con Licia Troisi. L’appuntamento con l’autrice è in programma domenica 6 maggio, ore 18.30, presso il Teatro della Filarmonica. Introdurrà l’incontro Chiara Valerio.