8 aprile, 2014

Claudio Fava

PL-FavaGiornalista professionista, ha raccolto la direzione de I Siciliani dopo la scomparsa di Giuseppe Fava. Successivamente ha lavorato per numerose testate nazionali e per la Rai. Come sceneggiatore ha firmato quella del film I cento passi, con il quale ha vinto il Premio Osella, il Davide di Donatello e il Nastro d’Argento, e delle fiction Enrico Mattei – L’uomo che guardava al futuro, Il capo dei capi e Il clan dei camorristi. Attualmente è deputato e vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia. Ha al suo attivo numerosi saggi e romanzi tra cui Mar del Plata, la vera storia di una squadra di rugby che fu sterminata dalla dittatura Argentina, e l’ultimo, Prima che la notte, con il quale ripercorre la propria formazione segnata dall’assassinio del padre per mano della mafia. L’incontro a Macerata Racconta sarà una sorta di percorso da Buenos Aires a Catania segnato dai delitti politici.

Mar-del-plataIl primo è Javier, ripescato dalle acque del Rio della Plata con le mani legate dietro la schiena da due giri di fil di ferro. Il Turco e Mariano li ritrovano dentro una macchina scassata ai margini della Carretera Norte, con un buco nella nuca grosso come una noce. Poi tocca agli altri: Otilio, il trequarti alto e largo come un armadio; Mariano che ha le mani grandi come le pale di un mulino; Gustavo, sedici anni, leggero come una crosta di pane… Siamo in Argentina, nel 1978, e da due anni comandano i militari. Comandano, minacciano, ammazzano: a modo loro si divertono. Ma qualcosa ha acceso la loro rabbia nei confronti di questi ragazzi, colpevoli solo di saper giocare a rugby con la squadra di Mar del Plata. Qualcosa di inconfessabile, il senso di una sfida che il romanzo ci svela una pagina per volta, e che alla fine metterà simbolicamente in ginocchio l’ottusa arroganza di quel regime di assassini. Una storia vera arrivata a noi grazie alla testimonianza dell’unico sopravvissuto di quella squadra di rugby.