8 aprile, 2014

Carlo Freccero

Pl-FrecceroUno dei massimi esperti contemporanei di comunicazione e televisione. A partire dagli anni ‘80 è stato direttore dei palinsesti di Canale 5 , Italia 1, La Cinq, France 2 e France 3. Successivamente viene nominato direttore di RAI 2 che rilancerà portandovi Sabina, Corrado e Caterina Guzzanti, Dandini, Fazio, Lerner, Luttazzi, Santoro e Chiambretti. Dal 2008 diviene direttore di RAI 4 fino al 2013 lanciando programmi e serie tv innovative. A Macerata Racconta affronterà il tema dell’assenza del pensiero critico come punto nevralgico della comunicazione odierna.

TelevisioneCon l’introduzione del digitale terrestre e delle pay TV, la televisione sta vivendo una trasformazione epocale. Anche il modo di guardare la TV sta cambiando rapidamente. Non è più il tempo dell’utente passivo: il pubblico cerca sempre di più un prodotto su misura, che spesso paga, quasi confezionando da sé il palinsesto che preferisce. Se “il medium è il messaggio”, ogni medium produce contenuti propri e risponde in maniera originale alle esigenze della società. Nel caso della televisione vale anche il contrario: la società stessa viene, sempre di più, condizionata a sua volta dal mezzo televisivo. Nella nostra storia siamo così passati da una televisione di classe, specchio di un’ élite del paese, a una televisione ritagliata attorno al consenso esclusivo ed escludente della maggioranza, per arrivare oggi a una TV sempre più attenta alla moltitudine, la nuova società plurale nella quale siamo immersi. Di questi mutamenti della TV e delle loro profonde ricadute sulla realtà italiana, Carlo Freccero parla in modo illuminante e provocatorio, in un libro denso di idee e di contenuti.