24 marzo, 2013

Paolo Albani

AlbaniScrittore, poeta visivo e performer toscano. Dirige Tèchne, rivista di bizzarrie letterarie e non, è membro dell’OpLePo (Opificio di Letteratura Potenziale) e Console Magnifico dell’Istituto Patafisico Vitellianense, emanazione autonoma del Collegio di ‘Patafisica. È autore di curiosi repertori enciclopedici, tra i quali Aga magéra difúra. Dizionario delle lingue immaginarie, che riprende nel titolo un verso del celebre Dialogo dei massimi sistemi di Tommaso Landolfi, e Forse Queneau. Enciclopedia delle Scienze Anomale, in omaggio al patafisico Raymond Queneau e ha scritto racconti comico-surreali. Presente in antologie di poesia sonora, h,a esposto in collettive di libri d’artista e di poesia visiva e non.Il suo ultimo libro “I Mattoidi Italiani” edito dalla Quodlibet e che presenterà a Macerata Racconta, ha ricevuto critiche entusiastiche e è stato inserito da Repubblica nella lista dei migliori 10 libri pubblicati nel 2012.


I-mattoidi-italianiI mattoidi italiani di questo repertorio, il primo nel suo genere in Italia, sono personaggi esistiti o esistenti fautori di teorie singolari, a volte deliranti, elaborate in vari campi del sapere: linguisti e ideatori di lingue universali, astronomi e fisici, trasmettitori del pensiero, architetti, quadratori del cerchio, poeti, inventori, profeti, visionari, politici eccetera. Corredato dalle foto di alcuni mattoidi, dalle copertine dei loro libri e da vari documenti (planisferi, macchine astruse ecc.), il libro è unvampio campionario di autori bizzarri, nessuno dei quali ha mai varcato la porta di un manicomio, per quanto in certi casi siano completamente fuori dalla realtà. Ci sono fisici che vorrebbero dimostrare che la terra non gira intorno al sole; poeti che si interrogano se fu fatto prima l’uovo o la gallina; rinnovatori sociali che propongono la castità insieme al divieto di caccia e pesca; curatori di foruncoli che diventano filosofi dopo essere stati visitati dallo spirito di Nietzsche; mistici atei che prescrivono di non adorare alcun Dio, di non guardarsi nudi, di non bere vino, di non andare al cinema, di non sbirciare le gambe delle fanciulle e di vivere sulle vette dei monti, dove però scorgono rosate parvenze di donne nude fra albero e albero; medici che teorizzano ibridi fra l’uomo e diversi animali; inventori che suggeriscono di bere con una cannuccia l’uovo direttamente dal sedere della gallina per rigenerare il fluido vitale nell’uomo; e così via. Un repertorio analogo di folli letterari di area francese e belga era stato fatto da Raymond Queneau e André Blavier.


 

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