24 marzo, 2013

Marco Missiroli

MissiroliE` nato nell’1981 a Rimini. Il suo romanzo d’esordio, “Senza coda” (Fanucci 2005), ha ricevuto nel 2006 il Premio Campiello Opera. Con Guanda ha pubblicato Il buio addosso (premio Insula romana 2008), Bianco che ha vinto la XXVIII edizione del Premio Comisso, il Premio Tondelli 2009 e il premio della critica Ninfa-Camarina 2010. A Macerata Racconta presenterà Il suo ultimo romanzo, Il senso dell’elefante che è stato Finalista al Premio Campiello 2012  e vincitore del premio Vigevano – Lucio Mastrolonardi. Vive a Milano, è caporedattore di una rivista di psicologia e scrive per la cultura del Corriere della Sera. I suoi lavori sono stati tradotti  in diversi paesi tra cui Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti, Gran Bretagna e Svezia.


il-senso-dell-elefante“Abbassò il cuscino e adagiò Lorenzo al centro, solo allora lo vide: l’elefante che gli aveva regalato affiorava tra il materasso e la spalliera. Le zampe per aria e la proboscide infossata nelle pieghe del lenzuolo. Glielo mise accanto. ‘E’ qui’ disse e fece in modo che una zampa toccasse il bambino, perché quello era il senso dell’elefante e di ognuno di loro, padri:la devozione verso tutti i figli.”
La devozione verso tutti i figli, al di là dei legami di sangue: è il senso dell’elefante, codice inscritto in uno dei mammiferi più controversi, e amuleto di una storia che comincia in un condominio di Milano. Pietro è il nuovo portinaio, ha lasciato all’improvviso la sua Rimini per affrontare un destino chiuso tra le mura del palazzo su cui sta vegliando. Era prete fino a poco tempo prima, ora è custode taciturno di chiavi e appartamenti, segnato da un rapporto enigmatico con uno dei condomini, il dottor Martini, un giovane medico che vive con moglie e figlia al secondo piano. Perché Pietro entra in casa di Martini quando non c’è? Perché lo segue fino a condividere con lui una verità inconfessabile? Il segreto che li unisce scava nel significato dei rapporti affettivi, veri protagonisti di un intreccio che si svela a poco a poco, arrivando all’origine di tutto: una ragazza conosciuta da Pietro quando era un sacerdote senza Dio, in una Rimini dura e poetica, a tratti felliniana. Qui inizia questa storia che accompagna i suoi personaggi nella ricerca di un antidoto alla solitudine dei nostri tempi, verso una libertà di scelta e di sacrificio.


 

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