MARINO CAROTTI

NE` ACQUA, NE` LUCE, NE` STRADA

o5 maggio | ore 18.00 | Biblioteca Mozzi Borgetti

introduce ANNA RITA ANGELELLI


NE` ACQUA, NE` LUCE, NE` STRADA (Le Mezzelane)
I cantastorie, le tradizioni, la storia rurale delle Marche. Le “voci” dei narratori in una raccolta che va centellinata e assaporata per tornare nel mondo del ‘900 marchigiano.
Dopo una ricerca sul campo su canti e tradizioni popolari della cultura orale marchigiana, Marino Carotti ha deciso di raccogliere in un libro le narrazioni più interessanti degli informatori, fatte spontaneamente tra un canto e l’altro durante le interviste. Sono testimonianze di vita del nostro territorio che egli ha trascritto dalle numerose registrazioni effettuate per circa dieci anni alla fine del secolo scorso. Gli argomenti trattati hanno tutti delle particolarità legate alla rarità, per non parlare di estinzione: il mondo contadino dominato dalla fatica, il duro lavoro nelle filande, le attività integrative e stagionali, l’allevamento domestico del baco da seta, i cordai, i carrettieri, i cantastorie, i suonatori di organetto e le questue, i girovaghi e i mendicanti, i sacrestani, la religione e le processioni, gli aspetti magici e superstiziosi del sapere contadino, le strutture e le gerarchie familiari, le scampanate notturne di protesta e le serenate, le sfide tra paesi confinanti, le fiere del bestiame, i luoghi di riunione come le stalle e le osterie, i rastrellamenti e le perquisizioni in tempo di guerra, la scuola nella vecchia istituzione, la socializzazione e gli altri aspetti dell’antico vivere… Le narrazioni sono fedeli, per quanto possibile, alle registrazioni, nello stesso dialetto di origine e con gli eventuali errori, le indecisioni, le interruzioni, le esclamazioni, le ripetizioni improprie di parole, frequenti in un linguaggio come quello popolare. Nella seconda parte del libro sono stati inseriti i canti di cantastorie trasmessi anch’essi oralmente, che trattano principalmente fatti di cronaca, amori difficili per diversa provenienza sociale o perché prematuri, briganti, agiografie, contrasti, satira di costume e altri temi della cultura popolare.


MARINO CAROTTI
E` nato e vive a Jesi in provincia di Ancona. Informatico e musicista, entra nel gruppo di ricerca e canto popolare La Macina nel 1990 e inizia la sua importante collaborazione con Gastone Pietrucci, rimanendo nel gruppo per quattro anni. Nel 1993 incide con la Macina l’album “Angelo che me l’hai ferito ‘l core…”, molto apprezzato dalla critica. Uscito dal gruppo inizia una sua personale ricerca di canti e tradizioni popolari trasmessi oralmente per tutto il territorio marchigiano, che lo porta anche a fare concerti in varie parti d’Italia, invitato dai vari assessori alla Cultura, con un suo spettacolo, “Il ciclo della vita nel canto popolare”. Nel 2016 incide l’album “Galantòmo fu mio padre!”, dove propone alcuni brani significativi della sua raccolta. È in preparazione un nuovo album che uscirà nei primi mesi del 2019.