15 aprile, 2018

Poeta, Tommasi e Pagliericcio

 

 

MARCO POETA, SALVATORE TOMMASI
Leopardi il griko e la Grecìa salentina

SIMONETTA PAGLIERICCIO
Oggi farò unvolo celeste, come sempre

05 maggio | 19,30
Galleria Antichi Forni

introduce Rodolfo Mogetta

evento a cura di Controvento Editrice

Salvatore Tommasi è nato a Calimera (Lecce) nel 1950. Laureato in Filosofia e in Lingue e letterature straniere, dopo un’esperienza di ricercatore presso l’Università statale di Mosca, ha insegnato Filosofia e Scienze della formazione nella Scuola secondaria superiore. Ha pubblicato nel 1988 un libro di poesie, Le mie bandiere (Firenze Libri). Da anni si occupa del recupero e della valorizzazione della lingua e della cultura greco-salentine. Ha scritto, in tal senso, Katalisti o kosmo, (Ghetonia, 1996), raccolta di dialoghi e guida grammaticale del griko, Io’ mia forà… Fiabe e racconti della Grecìa Salentina (Ghetonia, 1998), con la trascrizione, traduzione e studio di un ricchissimo patrimonio di narrativa popolare, frutto della ricerca sul campo compiuta da VitoDomenico Palumbo alla fine dell’Ottocento, e Alia loja (Ghetonia, 2009), raccolta di versi in lingua grika. Nel 2010 ha pubblicato il romanzo in lingua italiana Sarakostì, dedicato al lavoro dei carbonai di Calimera negli anni che precedono la Seconda Guerra Mondiale.

Marco Poeta è di Recanati. E’ nato artista: a cinque anni suonava la fisarmonica senza conoscere l’ortografia musicale e a sei la chitarra, strumento che non lascerà più. Oggi è considerato dalla critica musicale uno tra i più interessanti chitarristi acustici a livello internazionale, rimanendo dopo ben 52 anni di attività artistica, un perfetto autodidatta. Pioniere sin dalla prima metà degli anni ’70 della bossa-nova genere musicale brasiliano che a quei tempi non era poi così tanto diffuso. Nel 1998 inizia un grande lavoro musicale sul Fado, genere musical-popolare del Portogallo divulgandolo, non solo in Italia, ma anche all’estero. Marco Poeta ha sempre coltivato silenziosamente e intimisticamente una sua grande passione: la fotografia. “Questi scatti che provengono dalla Grecìa Salentina contenuti in questo libro – dice – fanno parte di un mondo che ho scoperto da poco e che mi ha ispirato anche due Cd musicali con brani inediti”. 

Simonetta Pagliericcio ha dedicato tutta la sua vita lavorativa alla formazione didattica con assoluta dedizione e voglia di sperimentare nuovi percorsi di insegnamento prima nel sostegno ai diversamente abili poi come maestra nelle suole primarie di Recanati. E’ stata amata e ricordata dai suoi alunni e famiglie per la sua figura di umanità e professionalità profuse sempre con estrema modestia. Come appassionata di arte, fotografia e musica è riuscita ha

contaminare la sua vita con attività ricche di creatività ed originalità La bicicletta è stata la sua evasione fisica e psicologica ed in alcune poesie emerge con forza poetica. Il suo libro “Oggi forse farò un volo celeste, come sempre”
riesce a raccontare tutta la sua complessa personalità.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le poesie di Giacomo Leopardi tradotte in griko, la lingua che ancor oggi si parla nella Grecìa Salentina, porzione della provincia di Lecce il cui nucleo è composto da nove piccole località: Martano, Calimera, Martignano, Zollino, Sternatia, Soleto, Corigliano, Melpignano e Castrignano dei Greci. A condurre questa operazione sono stati Salvatore Tommasi, studioso che da anni si occupa del recupero e della valorizzazione della cultura greco-salentina e Marco Poeta, musicista di Recanati riconosciuto come il principale divulgatore internazionale del Fado, la musica popolare del Portogallo. Alcune delle più conosciute liriche del poeta recanatese offerte nella loro versione in griko in una elaborazione assolutamente originale, dal
sapore pionieristico, che rappresenta l’avvicinamento, ma sarebbe meglio dire l’intreccio, di due culture che hanno quale comune denominatore l’armonia, la raffinatezza, l’eleganza lessicale. “Le parole semplici dei testi della nostra tradizione e quelle sublimi della poesia leopardiana – osserva Tommasi – si incontrano nel canto dello stesso amore e dello stesso dolore”. I testi in griko sono accompagnati da quelli originali di Leopardi, nonché dalla traduzione in italiano. Ad essi si aggiungono le immagini dei paesi della Grecìa Salentina, riprese negli scatti di Marco Poeta che questa volta ha lasciato da parte la chitarra classica per mettere mano alla macchina fotografica, altra sua antica passione, così da “catturare” scorci di singolare suggestione fatti da edifici di tufo, strade piene di sole, ulivi secolari. Il volume è corredato da un contributo dello storico Salvatore Palamà, utile a comprendere le origini e i caratteri millenari della Grecìa Salentina

Una collezione di immagini e versi, scritti e disegnati da Simonetta Pagliericcio, espressioni di un mondo popolato da personaggi isolati creati con un semplice tratto di matita più o meno spessa. Un processo creativo tendente verso una forma diretta di comprensione empatica con cui osservatore e osservato condividono lo stesso stato d’animo. Le tonalità arricchiscono l’elemento raffigurato e ne plasmano corpo e volume, rafforzando le espressioni. Forse il frammento di poesia di Simona che più rappresenta il lavoro è questo:”Per sviluppare una foto ci vuole la luce, il nero, la speranza e l’ora giusta”. Una potente metafora che esprime in maniera enigmatica il senso stesso della vita.