15 aprile, 2018

Carolina Orlandi

 

CAROLINA ORLANDI
Se tu potessi vedermi ora. La storia di David Rossi raccontata da chi gli era accanto

05 maggio | 12,00
Galleria Antichi Forni

introduce Lina Caraceni

aperitivo letterario con i vini di TerroirMarche

vale come formazione per avvocati

“Carolina Orlandi, oggi venticinquenne, al suo esordio nella scrittura e nel giornalismo con quest’opera  colma di partecipazione eppure scritta con gli occhi asciutti di chi è già abituato a lottare, ci consegna una parte finora invisibile della storia di suo padre David Rossi.”

Carolina Orlandi, figlia di Antonella Tognazzi, vedova di David Rossi, ex manager della comunicazione del Monte dei Paschi, ha pubblicato a marzo del 2018 il libro “Se tu potessi vedermi ora” nel quale chiede verità sulla morte di Rossi, per lei un secondo padre, precipitato dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni il 6 marzo 2013. Nel libro sottolinea le molte incongruenze che, a suo avviso, sono presenti nelle indagini effettuate: “a partire dall’oggetto che cade dall’alto sul selciato dove da circa mezz’ora Rossi è riverso o l’ora registrata nel video che sembra non corrispondere a quella effettiva, e poi la stessa dinamica della caduta, che è stata giudicata dai nostri periti incompatibile con l’ipotesi di suicidio così come lo sarebbe la ferita alla testa. E infine i biglietti stracciati e ritrovati nel cestino del suo ufficio, nei quali David si rivolge a mia madre chiamandola ‘Toni’ o ‘Amore’. E non l’aveva mai fatto.”
 

«Una sera, a tavola, ti ho chiesto come mi sarei dovuta muovere, un giorno, se avessi voluto scrivere un libro. E tu, con aria apparentemente disinteressata, mi hai detto: “Intanto per scrivere un libro bisogna aver qualcosa da raccontare”. Quella sera la presi come una mancanza di fiducia nei miei confronti. Oggi io racconto la più dura delle storie. La tua.» La sera del 6 marzo 2013 David Rossi precipitò dalla finestra del suo ufficio, cadendo nel vicolo dietro la storica sede di Monte dei Paschi a Siena. Rossi era il capo dell’area comunicazione della banca: gestiva milioni di euro in sponsorizzazioni ed era stato per anni stretto collaboratore dell’ex presidente della banca Giuseppe Mussari, condannato nel 2014 in primo grado per ostacolo alle autorità di vigilanza e ancora sotto processo. “Se tu potessi vedermi ora”, scritto dalla figlia Carolina Orlandi, è uno di quei libri che riescono ad annullare fin dalla prima pagina la distanza tra il lettore e ciò che viene raccontato. È un memoir bruciante, scritto nel nome del padre, il gesto necessario di una figlia per comprendere le ombre di una storia che per il resto del mondo è soltanto cronaca, ma che per lei è la vita stessa. La sua morte è stata spiegata come un suicidio, ma fin dall’inizio sono emersi degli aspetti inquietanti nella dinamica della caduta e nei suoi retroscena: contraddizioni, dettagli inspiegabili, reticenze, leggerezze. I media si sono occupati della morte di David Rossi, poi se ne sono dimenticati a lungo e infine sono ora tornati a occuparsene. In tutto questo tempo, la ricerca di verità della moglie di David e di sua figlia Carolina Orlandi non ha conosciuto interruzioni.