5 aprile, 2017

Telmo Pievani e Valerio Calzolaio

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Telmo Pievani è un noto filosofo ed epistemologo italiano. Insegna Filosofia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova. Collabora regolarmente con il «Corriere della Sera», «Le Scienze» e «Micromega». Direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione, fa anche parte del comitato editoriale di riviste scientifiche internazionali ed è membro del comitato editoriale de L’Indice dei libri. Nel 2012 ha ricevuto la menzione speciale della giuria del Premio Scienza e letteratura Merck Serono, per il saggio “La vita inaspettata. Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto”. È stato segretario del consiglio scientifico e coordinatore del Festival della scienza di Genova, divenuta la più importante manifestazione europea del settore. Impegnato in diversi progetti internazionali di comunicazione della scienza, fa parte del comitato editoriale di riviste scientifiche internazionali ed è direttore scientifico del progetto enciclopedico “Il futuro del pianeta” di UTET Grandi Opere. Inoltre è stato il curatore scientifico dell’edizione italiana della mostra internazionale Darwin 1809-2009.

Valerio Calzolaio è un critico letterario, scrittore e giornalista. È stato sottosegretario al ministero dell’Ambiente dal 1996 al 2001.Tra i suoi libri recenti sul tema delle mirgazioni ricordiamo “Ecoprofughi. Migrazioni forzate di ieri, di oggi, di domani” pubblicato da Nda press.

Le popolazioni umane migrano da milioni di anni, per necessità o per scelta. È cosí che siamo evoluti. Homo sapiens ha conquistato la libertà di migrare e il diritto di restare: no alle migrazioni forzate.

Le specie umane migrano da almeno due milioni di anni: lo hanno fatto prima in Africa, poi ovunque e il risultato è che il quadro delle popolazioni umane si è arricchito: fughe, ondate, convivenze, selezione naturale, sovrapposizione tra flussi successivi, forse conflitti tra diverse specie umane, fino a Homo Sapiens. Il cervello è cresciuto e con esso la flessibilità adattativa e la capacità migratoria. Gli esseri umani sono evoluti anche grazie alle migrazioni: questa è una delle ragioni per cui garantire la libertà di migrare, soprattutto nel momento in cui i cambiamenti climatici, oltre che le emergenze politiche, sociali ed economiche, provocano flussi forzati. Il che significa pure, ovviamente, che va tutelato il diritto di restare nel proprio Paese.