9 aprile, 2017

Confini e Conflitti. Chi disegna i confini oggi?

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In linea col tema di quest’anno di Macerata Racconta abbiamo sceltocome tema della nostra tavola rotonda, il Confine, il Limes che, nel suo originario significato rappresentava il confine dell’Impero romano, il limite oltre il quale cessava la civiltà.  Sono passati secoli, millenni, si è passati, in Europa, attraverso guerre sanguinose, dalla pace di Westfalia all’attuale situazione che vede i cittadini europei liberi di varcare i confini senza quasi accorgersene.  Ma la pressione migratoria, le tensioni che si vanno accumulando tra le grandi potenze stanno nuovamente riportando in auge il confine come barriera, come limite. I confini, per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale, stanno nuovamente cambiando, vedi la spaventosa guerra Jugoslava, e al confine Est la Russia sembra guardare nuovamente con attenzione ai suoi dirimpettai occidentali, l’Ucraina in primo luogo.  Se poi allarghiamo lo sguardo vediamo come i confini tracciati dagli accordi Sykes/Picot del 1916 nel Medio oriente stiano cedendo alle pressioni di nuove entità e soprattutto all’esplosione di inedite rivendicazioni di carattere etnico/religioso del mondo arabo, dei curdi, di una rinnovata volontà di potenza turca ecc. La crescita della potenza e capacità finanziaria di stati come la Cina crea inevitabilmente   poi situazioni di attrito non solo con i vicini, ma anche con gli Usa per il controllo dei mari, come ad esempio il Mar Cinese Meridionale, oggetto di attenzioni forti da parte del gigante asiatico. C’è poi una escalation di nuovi muri a segnare barriere in teoria invalicabili, come quello che si sta erigendo tra Usa e Messico, ma abbiamo esempi in Israele e anche in Europa la tentazione di nuove muri si fa sempre più forte.

Quindi, il confine è un fattore di crisi quanto mai attuale, nella nostra tavola rotonda cercheremo di dare alcuni elementi, senza ovviamente pretesa di esaustività, ad alcuni dei temi cui si accennava sopra.,I nostri ospiti, che ringraziamo per la generosa disponibilità e di cui a parte leggerete le sintetiche biografie, sono professori e giornalisti di assoluto rilievo nazionale ed internazionale, tali da rendere questa un’occasione veramente preziosa di approfondimento e di stimolo per ulteriori ricerche. E’ essenziale che noi tutti cominciamo a renderci conto di questa realtà in rapido mutamento e che riusciamo, anche, ad evitare che il confine torni ad essere la barriere oltre la quale c’è solo il nemico. La nostra civiltà vive e prospera solo a contatto con l’altro, con modi di pensare e vivere diversi, non lasciamoci chiudere in spazi da cupi ritorni di un nazionalismo che, dovrebbe, essere ormai fuori dalla storia.

Thierry Vissol
Docente di economia, di storia del pensiero economico e di filosofia sociale, in varie università in Francia, Belgio e USA-Yale (1975-2003).  Funzionario della Commissione Europea dal 1980. Fino al 2002, Capo Unità Ecu, poi Euro, ha contribuito alla preparazione dell’Unione economica e monetaria e al passaggio alla moneta unica. Capo di una task-force (2003-2009) per la strategia audio-visiva della Commissione, poi Consigliere speciale media & Comunicazione presso la Rappresentanza in Italia (dal 2009). Tra i suoi libri ricordiamo “Toby, dalla pace alla guerra. Storia esemplare di un (qualunque) soldato d’Europa 1913-1918″ e “È tutta colpa dell’Europa. Euroscettici ed eurocritici in 56 vignette satiriche”, entrambi editi da Donzelli editore.

Fabrizio Tonello
Docente di Scienza politica presso l’università di Padova, insegna un corso  sul sistema politico degli Stati Uniti e uno sulla politica estera americana dalle origini ad oggi. Ha insegnato alla University of Pittsburgh e fatto ricerca alla Columbia University, oltre che in Italia (alla SISSA di Trieste, all’università di Bologna). Il suo ultimo libro si chiama L’età dell’ignoranza (Bruno Mondadori, 2012), in precedenza ha pubblicato La Costituzione degli Stati Uniti (Bruno Mondadori, 2010), Il nazionalismo americano (Liviana, 2007), La politica come azione simbolica (Franco Angeli, 2003), La nuova macchina dell’informazione (Feltrinelli, 1999). Da molti anni collabora alle pagine culturali del manifesto.

Luigi Spinola
Giornalista. È uno dei conduttori del programma “Radio3mondo” di Rai Radio3 ed è stato direttore del periodico Pagina99. Ha collaborato con “Newsweek”, “Euronews”, e “Il Venerdì”, occupandosi soprattutto di temi internazionali. Insieme a Luca Dotti ha scritto Audrey mia madre (Mondadori Electa 2015

Gastone Breccia
Ricercatore di Civiltà bizantina dell’Università di Pavia. Docente di Storia e Letteratura bizantina presso la Facoltà di Musicologia, Cremona.  Negli ultimi anni si è occupato di storia militare, in particolare sui rapporti tra la teoria militare bizantina e quella occidentale.
Tra i suoi libri ricordiamo. “L’arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz”, Torino, Einaudi, 2009; “I figli di Marte”, Milano, Mondadori, 2012; “L’arte della guerriglia”, Bologna, Il Mulino, 2013; “La tomba degli imperi”, Milano, Mondadori, 2013, “Guerra all’isis “ Bologna, Il Mulino, 2016; “Lo scudo di Cristo. Le guerre dell’impero romano d’Oriente (IV-IX secolo) Bari, Laterza, 2016.