LUCIA PACIARONI / AGOSTINO REGNICOLI

MEMORIE DI SCUOLA / SCRIVERE IL DIALETTO

30 giugno| 18:30|GALLERIA SCIPIONE

introduce BARBARA MALAISI
partecipano gli allievi della Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi dell’Università di Macerata.
evento realizzato in collaborazione con EUM – Università di Macerata
ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

un incontro a due voci che attraverso la ricerca degli autori e le testimonianze raccolte ci riporta con la memoria ai tempi della scuola, con i suoi metodi educativi controversi, e a un linguaggio in cui l’utilizo del dialetto era predominante.


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Negli ultimi due decenni la storiografia educativa italiana ha vissuto un processo di forte rinnovamento, che recentemente l’ha condotta ad affrontare anche la sfida euristica rappresentata dall’utilizzo delle testimonianze orali rilasciate dagli alunni e dagli insegnanti della scuola di un tempo. Questo libro tenta di ricostruire «dal basso» la storia della scuola elementare marchigiana, della sua classe magistrale e della sua popolazione studentesca nel primo quarantennio repubblicano, analizzando le reali pratiche didattiche ed educative in essa promosse e attuate. Attraverso la viva voce dei testimoni, prende così lentamente forma un affresco inedito della «scuola reale» che si nasconde spesso dietro quella «legale» studiata attraverso la stampa pedagogica, la manualistica e la legislazione. Una scuola che spesso non è come dovrebbe essere, nella quale gli insegnanti ammettono le proprie infrazioni al regolamento e le punizioni corporali continuano ad essere applicate ancora molto tempo dopo la loro condanna da parte della pedagogia ufficiale e la loro proibizione per legge.

Lucia Paciaroni: docente a contratto di Storia della Letteratura per l’infanzia e Letteratura per l’infanzia e assegnista di ricerca in Storia della pedagogia presso l’Università degli Studi di Macerata. È autrice di alcuni articoli su rivista e contributi in volumi collettanei sulla storia dell’educazione e sullo studio del patrimonio storico-educativo. “Memorie di scuola” è il suo primo libro in cui ricostruisce, attraverso la viva voce dei testimoni, la storia della scuola elementare, dando vita ad un affresco
inedito della «scuola reale» che si nasconde spesso dietro quella «legale». Giornalista pubblicista dal 2007, ha realizzato diversi reportage fotografici, tra cui La carovana dell’arte salvata – in collaborazione con Legambiente Marche – dedicato alle operazioni di recupero e messa in sicurezza dei beni culturali nelle zone marchigiane colpite dal sisma del 2016.


Perché sia possibile leggere un testo, tra scrittore e lettore deve sussistere una convenzione, più o meno tacita, sul valore dei segni utilizzati, pena l’impossibilità di “dar voce”, anche solo mentalmente, al testo stesso. A volte, in mancanza di un accordo esplicito, il modo corretto di pronunciare certe parole non è scontato. Lo scopo del presente “manualetto di ortografia maceratese” è appunto offrire a chi scrive testi dialettali, ad esempio per finalità artistico-letterarie o documentaristiche, uno strumento per “mettersi d’accordo” con i lettori su come rappresentare i suoni del dialetto, per poter leggere correttamente le parole, sulla base di convenzioni ortografiche condivise.

Agostino Regnicoli: cultore ed esperto di forme dialettali, si è occupato dell’espressione linguistica dello spazio in maceratese, di fonetica e grafia dei dialetti di quest’area e di aspetto verbale in inglese. Ha curato la raccolta di saggi di Flavio Parrino “Sul parlare maceratese“, l’antologia “…Lì comincia ‘na vallata che pure un budéllu…” e la revisione ortografica di testi dialettali in prosa, poesia e per il teatro. Da tutto questo nasce il suo libro “Scrivere il dialetto. Proposte ortografiche per le parlate delle aree maceratese, camerte e fermana”, un volume che è propedeutico ad una
corretta scrittura della lingua dialettale.