ALBERTO MATTIOLI

PAZZO PER L’OPERA

Istruzioni per l’abuso del melodramma

4 luglio| 21:15 |BPER FORUM – Piazza Vittorio Veneto

in caso di maltempo l’evento sarà spostato al Cinema Italia
introducono BARBARA MINGHETTI e FRANCESCO LANZILLOTTA
con l’intervento musicale di
Emma Principi (piano), MaritinaTampakopulos (soprano)
evento realizzato in collaborazione con
Associazione Sferisterio e Macerata Opera Festival
in occasione del centenario della stagione lirica di Macerata
ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

la prenotazione potrà essere effettuata a partire dal 26 giugno alle ore 10 e resta valida fino a 15 minuti prima dell’orario di inizio. Dopo tale termine cessa di esistere e il posto torna in disponibilità per chi è in attesa

 Mattioli ci mostra le ragioni di un amore irrazionale e sfrenato per uno spettacolo capace, con i capolavori del passato, di leggere il nostro presente e di continuare a farci piangere, ridere e riflettere. Perché finché c’è opera c’è speranza.


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Chi non ci va, la provi; chi ci va, perseveri; chi le vuole male cambi idea e chi la ama si stringa a coorte per difenderla. «Di tutte le seccature inventate dall’uomo, l’opera è la più costosa», diceva Molière. Ma per Alberto Mattioli questa geniale invenzione italiana è soprattutto una magnifica e folle ossessione. Ha assistito infatti a quasi 1.800 recite in tre continenti, decine di Paesi e centinaia di teatri; ovunque si alzi un sipario, per lui vale il viaggio perché l’opera lirica mantiene intatto il suo misterioso potere emozionale, la sua capacità di parlare al cuore e al cervello degli spettatori. Raccontando della sua inguaribile passione – o, a suo dire, malattia – l’autore descrive questo affascinante mondo non solo per chi all’opera ci va, ma anche per chi ci vorrebbe andare o ne è solo incuriosito: dai teatri italiani che hanno reso nazionalpopolare il melodramma, quando Rossini, Verdi e Puccini erano la colonna sonora della vita di molti, all’opera di oggi, fenomeno globale e multimediale. Mattioli ci mostra le ragioni di un amore irrazionale e sfrenato per uno spettacolo capace con i capolavori del passato di leggere il nostro presente e di continuare a farci piangere, ridere e riflettere. Perché finché c’è opera c’è speranza.


Alberto Mattioli: giornalista del quotidiano «La Stampa». Esperto d’opera, tiene una rubrica su «Classic Voice» e ha collaborato con molti teatri e riviste italiani e internazionali. Ha scritto i libri “Big Luciano. Pavarotti, la vera storia”, “Anche stasera. Come l’opera ti cambia la vita”, “Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani”, “Il gattolico praticante” e due libretti d’opera: “La paura” e “La rivale”. A Macerata Racconta presenterà il suo ultimo libro “Pazzo per l’Opera” in un evento speciale organizzato in collaborazione con il Macerata Opera Festival in occasione dei 100 anni della stagione lirica maceratese.